Solo per la provincia reggiana si parla di 225 tonnellate/anno di materiali derivanti dalla stampa elettronica (cartucce per stampanti laser, contenitori toner per fotocopiatrici, cartucce per stampanti, fax e calcolatrici a getto di inchiostro, cartucce nastro per stampanti ad aghi). I “consumabili esausti da sistemi di stampa elettronica”, cioè le cartucce esauste per tutti i tipi di stampanti elettroniche sono, infatti, rifiuti che possono essere recuperati. La plastica, però, può essere avviata al recupero gettandola negli appositi cassonetti. Il piatto rotto non si ricicla, ma soprattutto non si getta nel contenitore verde insieme al vetro. Riciclandolo, invece, si eliminano tutti i problemi e si riesce advert ottenere olio rigenerato a costi ridotti e con ottimi risultati per l’ambiente( con one hundred kg di olio usato si può ottenere 80 kg di olio di base nuovo). ”, ma “sono disposto a leggere termini, limiti e condizioni prima di depositare? Un invito al “riciclaggio creativo” che ci farebbe piacere leggere anche su altre confezioni di prodotti più diffusi. Questi rifiuti (i prodotti e le confezioni) vanno gettati negli appositi contenitori che potete trovare nelle stazioni ecologiche. Se vi interessa la sfida, ragionate anche sull’effettiva necessità dell’acquisto di certi farmaci; ogni anno vengono gettate by way of oltre 400 milioni di confezioni di farmaci scaduti prima di essere utilizzati.

I tappi debbono essere trasportati nei punti di raccolta, collocati presso tutte le stazioni ecologiche reggiane, da cui partiranno per un viaggio virtuoso che li portera prima nel centro di stoccaggio presso la discarica SABAR di Novellara e poi a Livorno presso il centro di recupero della Galletti dove saranno avviati al riciclaggio. Un’altra soluzione è quella di acquistare batterie ricaricabili (come ormai consigliano non solo le associazioni ambientaliste, ma anche quelle dei consumatori). Non solo caffettiere! Ricordiamo, infine, che il peso della lattina per bevande negli ultimi anni si è ridotto notevolmente. I bossoli sono in materiale plastico e il progetto sperimentale è curato dal consorzio Polieco per ora solo in Toscana e Umbria. E’ iniziato anche un progetto per riciclare i bossoli delle cartucce da caccia. Fra le altre idee anche il riciclaggio dei bossoli. Raccogliere legno per il riciclaggio è un altro primato reggiano: Legambiente ha premiato più volte alcuni comuni reggiani come comune riciclone. E’ stato calcolato che gli italiani ricevono circa 500 milioni di stampe pubblicitarie, buona parte delle quali prodotte con carta che è possibile riciclare. Da lì parte un viaggio che ha del meraviglioso. Anche in questo caso una minima attenzione e un po’ di educazione faranno felice il vostro cane e chi passerà di lì dopo di voi. Come per i computer, anche per i piccoli e grandi elettrodomestici la strada da seguire è quella della stazione ecologica o della telefonata in Enìa per richiederne il servizio di raccolta a domicilio.

Sta perciò a noi decidere se la nostra razione dovrà trasformarsi in un problema per l’ambiente o in una miniera di risorse. Le sta studiando l’Esercito USA, dopo che altre industrie private hanno già pensato di ridurre il piombo nei propri prodotti. Per chi vuole ridurre la produzione dei propri rifiuti, in commercio sono disponibili modelli con le testine sostituibili. Banale ricordarlo, ma recuperare legno significa ridurre significativamente l’abbattimento degli alberi e se si pensa che per produrre un metro cubo di pannello truciolare occorrono 11 quintali di legno è facile immaginare quanto sia importante il recupero e il riciclaggio (la sola Saviola lavora in un giorno legno riciclato equivalente a 10.000 alberi). Si possono produrre 20 lattine con materiale riciclato utilizzando la stessa energia necessaria a fabbricarne una nuova.

Il vostro olio usato potrà essere riutilizzato per produrre lubrificanti, saponi, mangimi, mastici, adesivi, bitumi o impermealizzanti. I calcinacci, poi, possono essere recuperati e riutilizzati. Nella scelta del modello, poi, sarebbe bene dare un’ occhiata alle caratteristiche “ecologiche” del prodotto. In parole povere preferire al momento dell’acquisto prodotti contenuti in materiale riciclabile o riciclato o messi in commercio da Aziende che si stanno impegnando per l’ambiente ( riducendo gli imballaggi, ad esempio. Meglio, perciò, restituirli alle aziende produttrici che ne possono curare il recupero e lo smaltimento. Possono servire alle persone che hanno problemi di vista nei Paesi in through di sviluppo. Celebri quelli dei vietcong durante la guerra del Vietnam o quelli usati dai Masai che hanno la suola rettangolare per non lasciare tracce che possono indicare la provenienza. Non lasciatele fuori dai cassonetti, come molti ancora fanno. A Reggio Emilia è partita l’iniziativa “Aiutali a vederci chiaro” promossa dai Lions locali con la collaborazione delle Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia. A Reggio Emilia nella multimaterile vetro-lattine-barattoli. Gettatela, quindi, nel cassonetto marrone o nella vostra compostiera.